CURVE DI ACCRESCIMENTO E GRANDI TAGLIE

(Massimo PETAZZONI, Carlo Maria Mortellaro)

INTRODUZIONE
Alcune patologie scheletriche del periodo dell' accrescimento del cane quali displasia dell'anca ed osteocondrosi annoverano fra le diverse cause di malattia la componente nutrizionale. Numerosi principi nutritivi, e tra questi energia e calcio, possono influenzare la crescita del cucciolo. Un rapido accrescimento, anche per un periodo relativamente breve, può portare ad uno sviluppo asincrono tra i vari segmenti scheletrici o tra i segmenti scheletrici e la loro componente mio-teno-legamentosa e contribuire quindi allo sviluppo di displasie osteoarticolari quali la succitata displasia dell'anca.
Una eccessiva somministrazione di calcio può portate ad una alterata ossificazione encondrale e quindi ad osteocondrosi (0C) e/o osteocondrite dissecante (OCD). Nel cane giovane lo scheletro matura in modo molto rapido e questa maturazione é la risultante di interazioni genetiche, ambientali e nutrizionali. La componente genetica deve essere controllata dagli A]levatori eliminando dalla riproduzione i soggetti affetti o possibili portatori di tare genetiche. Il livello di attività fisica cui il cane é sottoposto e la temperatura dell' ambiente in cui il cane vive dipendono ovviamente dal Proprietario mentre lo stato salutare dello stesso dipende dalla stretta collaborazione tra Proprietario e Medico Veterinario. Il tipo di nutrizione é generalmente scelto dal Proprietario sulla scorta dei suggerimenti del Medico Veterinario e dell' Allevatore. Numerose variabili quali livello di attività fisica, attitudine e temperatura ambientale, influenzano notevolmente i fabbisogni del cane in crescita e conseguentemente il quantitativo di cibo da somministrare. La gestione del delicato periodo dell' accrescimento del cane mediante tabelle preconfezionate indicanti il quantitativo di cibo da somministrare giornalmente può risultare inadeguato e spesso può portare il cane ad eccessi nutrizionali.
Questo perché la razione giornaliera viene calcolata solo in relazione all' età ed al peso del cucciolo senza considerare quindi variabili individuali come attività fisica e temperatura ambientale.
Se consideriamo infine che 100 grammi di mangime secco corrispondono "in energia" ad una bistecca cruda di circa 400 grammi va da se che il cibo preconfezionato secco bene si presta a quegli eccessi prima paventati (il cibo preconfezionato umido viene difficilmente somministrato a razze grosse o giganti per ragioni strettamente economiche). Spesso inoltre, Medici Veterinari, Allevatori e Proprietari integrano la razione, mediante minerali (calcio in primo luogo) e vitamine, soprattutto di quei soggetti destinati alle esposizioni di bellezza o alle prove di lavoro, che "devono" raggiungere precocemente il ring.

OBIETTIVO
Gli Autori propongono un metodo per il Controllo delle Curve di Accrescimento (CCA) del cane che può essere impiegato per la prevenzione degli eccessi nutrizionali nel cucciolo durante la delicata fase della crescita.

MATERIALE E METODI
50 cani: 40 cuccioli di Golden Retriever e 1O di Bovaro del Bernese, provenienti da due diversi allevamenti, sono stati arruolati per il presente studio. Il controllo delle curve di crescita é iniziato all'età dello svezzamento (50 giorni) continuando fino all'età di 12 mesi per ogni soggetto. I proprietari sono stati istruiti circa l'importanza del controllo delle curve di crescita per la prevenzione delle displasie osteoarticolari, ed invitati a partecipare gratuitamente al progetto. I costi di tale programma sono stati sostenuti dall'allevamento. Al momento dell'adozione del cucciolo veniva raccolta accuratamente l'anamnesi ambientale ed i proprietari venivano invitati a limitare l'attività fisica del cucciolo ad un'ora al giorno fino al raggiungimento dell'età matura. Il controllo della curva di crescita veniva effettuato ogni 7-1O giorni con la comunicazione, da parte del proprietario, del peso del cane via e-mail o tramite messaggio GSM. E' stato impiegato un unico cibo preconfezionato secco specifico per cani di taglia grossa e gigante (nello specifico Hill's Growth Larger Breed) ed i proprietari si impegnavano a non apportare qualsivoglia integrazione.
Settimanalmente, in base all'età del cane e al peso raggiunto veniva calcolato il fabbisogno metabolico di base di Energia Metabolizzabile in Kcal/giorno per soggetto (la dieta somministrata era considerata adeguatamente bilanciata per gli altri parametri quali proteine, acidi grassi insaturi, minerali, vitamine ecc.). Il fabbisogno di energia é stato calcolato secondo la seguente formula E(Kcal)=((30*Kg)+70)*X*Y dove X rappresenta la variabile per l'accrescimento e Y il coefficiente che considera la temperatura ambientale esterna (X = 3 per i primi 4 mesi di vita, X = 2 dal quinto mese di vita fino al raggiungimento dell'80 % del peso stimato da adulto e X = 1,8 dall'80 % al 100% della taglia da adulto). Y variava da O (durante il periodo estivo e per i soggetti mantenuti 24 ore su 24 in ambiente termoneutro) a 0,25 durante il periodo invernale per i soggetti che trascorrevano fino al 50% del tempo in ambiente esterno. I proprietari sono stati invitati a fare trascorrere almeno la notte ai propri animali in ambiente termoneutro (circa 20°C). Settimanalmente si controllava l'incremento ponderale medio giornaliero del cane ed il quantitativo di cibo da somministrare veniva ricalcolato per la settimana successiva. Il calcolo dei fabbisogni energetici veniva considerato solo indicativo ed un incremento ponderale medio giornaliero di 100 grammi per il Golden Retriever e di 150 grammi per il Bovaro Bernese venivano impostati con l'obiettivo di non superare rispettivamente i 200 ed i 250 grammi. Tutti i calcoli sono stati effettuati con l' ausilio di fogli elettronici.

RISULTATI E DISCUSSIONE
Il metodo CCA proposto per il Controllo delle Curve di Crescita, basato sulla gestione settimanale dell'incremento ponderale medio giornaliero del cane, mediante l'utilizzo di un foglio di lavoro elettronico, ha consentito un adeguamento tempestivo della razione ed un aggiustamento immediato della curva di crescita dei 50 cuccioli inclusi nel presente studio. Inoltre, il metodo proposto é risultato essere agevole, economico ed alla portata di tutti, pur prevedendo l'ausilio di mezzi telematici ed informatici quali Internet, GSM ed un foglio elettronico. Nonostante il numero dei soggetti considerati sia limitato (si consideri tuttavia che lo studio ha comportato un numero di comunicazioni e-mails e/o messaggio GSM superiore a 1000 e la verifica dell'utilità di tale sistema richieda tempi più lunghi nonche controlli clinico-radiografici specifici, il CCA ha consentito di correggere tempestivamente incrementi ponderali eccessivi e potenzialmente pericolosi per lo sviluppo di quelle patologie ortopediche dell'accrescimento più volte richiamate.

CONCLUSIONE
L'ereditabilità della displasia dell'anca nel cane risulta oggi essere fra il 20 e il 50 %. Ciò significa che il rimanente 50-80 % della manifestazione di questo fenotipo, peraltro mulifattoriale, è di origine ambientale. La concausa ambientale maggiormente imputabile per tale patologia potenzialmente invalidante, è da attribuire alla sovranutrizione e/o sovraintegrazione. Per tale motivo, il controllo della displasia dell'anca basato esclusivamente sullo studio radiografico dei riproduttori ha sortito, a distanza di anni, solo parziali risultati.
L'eccesso di calcio come concausa di osteocondrosi e/o osteocondrite dissecante sembra ormai accertata. Soggetti appartenenti a razze canine quali Labrador retriever, Golden retriever, Pastore tedesco, Terranova ecc., per le loro caratteristiche comportamentali ed attitudinali, vengono frequentemente impiegati anche come cani da lavoro (cani guida per non-vedenti, da ricerca, da valanga, antidroga ecc.) e tale impiego richiede, per l' addestramento, un notevole impegno in risorse umane ed un altrettanto importante sforzo economico. Pertanto il controllo dell' accrescimento, allo scopo di limitare o evitare nel cucciolo un rapido sviluppo e di conseguenza una possibile displasia osteoarticolare, assume maggiore importanza e valore in tali soggetti. Gli autori propongono infine la figura del Medico Veterinario come consulente per la gestione dell'accrescimento dei cani di grossa taglia nel moderno allevamento canino.

AUTORI
Massimo Petazzoni*. Carlo Maria Mortellaro§
*Medico Veterinario Libero Professionista
§Medico Veterinario, Istituto di Clinica Chirurgica e Radiologia Veterinaria, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano