DISPLASIA IN BREVE

Troppo spesso si associa la razza alla displasia come se questa fosse la caratteristica principale del Labrador.
Quando ci telefonano per chiedere informazioni sui cuccioli la prima richiesta è se i cani sono esenti displasia…. La displasia è una patologia dello sviluppo pertanto nessuno può garantire un cucciolo di 2 mesi poiché la crescita scheletrica finirà ad 1 anno di cui 10 mesi sotto la gestione del proprietario e totalmente fuori dal controllo dell'allevatore !!! L'allevatore può soltanto utilizzare riproduttori sani ed ammessi alla riproduzione.
Sembra incredibile ma c'è moltissima disinformazione e seguire i consigli che si trovano sui vari forum o su Facebook, o le indicazioni date dai vicini di casa, sedicenti esperti che spuntano dal nulla e che "hanno sentito dire che..." non aiuta a fare chiarezza. Di seguito proveremo a sintetizzare un argomento così vasto e complesso consigliandovi di approfondire gli argomenti attraverso la lettura dei trattati che di seguito vengono pubblicati ed informandovi presso il veterinario che seguirà la crescita e lo sviluppo del vostro nuovo compagno di vita. I club di razza si sono autolimitati ed hanno ammesso alla riproduzione i soggetti A,B,C, per quanto riguarda le anche e 0-BL- 1 per i gomiti (in Italia, per l'ENCI, non c'è nessuna limitazione all'accoppiamento).
Prestate sempre molta attenzione poiché esistono anche veterinari (alcuni, non tutti) "non professionisti"; cioè quelli che sottopongono i cani a lastre periodiche (ogni 2 mesi fino al compimento dell'anno) e sono disposti ad operare cuccioloni con lievissime displasie spaventando gli incauti proprietari, prospettando qualità di vita pessime per i cani non sottoposti ad interventi preventivi. La displasia sta diventando per loro un vero e proprio businnes.
Tutto questo non vuol dire che bisogna fregarsene dei problemi genetici, chiaramente nessun allevatore serio accoppia cani displasici o con altre tare ma , a mio parere, bisogna spiegare il problema a chi decide di prendere un cucciolo di Labrador, spiegare che allevare non è questione di A+A o B+B…, Nessuno vuole allevare soggetti con dei problemi, a che scopo?
La soddisfazione più grande per noi che alleviamo è veder crescere i nostri cuccioli forti, sani e belli!

  COME RIDURRE I RISCHI DI DISPLASIA
I cuccioli di Labrador Retriever godono generalmente di buona salute ma, come tutti i cuccioli di razze di taglia medio - grande, possono essere soggetti a problemi di displasia. L'insorgenza eventuale di questa malattia è dovuta a tre diverse tipologie di fattori:
• genetici
• ambientali (intesi come movimento da permettere al cucciolo durante la sua crescita)
• alimentari (intesi come apporto nutrizionale da assicurare per una crescita corretta e bilanciata dell'organismo).
Mentre è compito dell'allevatore ridurre al minimo i rischi di ordine genetico selezionando riproduttori che siano stati controllati ufficialmente e risultati abilitati alla riproduzione (gradi A; B; C per quanto riguarda le anche; 0, BL, 1per i gomiti) sarà compito e responsabilità del proprietario del cucciolo ridurre al minimo i rischi ambientali e alimentari Le anche e i gomiti dei vostri cuccioli sono elementi molto delicati del loro organismo e vanno pertanto accuratamente protetti durante i primi 12 mesi di vita, cioè fino a quando il cucciolo non avrà calcificato la sua ossatura. Solo dopo questa prima fase di crescita, il cucciolone sarà libero di scorrazzare a suo piacere. Vediamo ora come i proprietari del cucciolo possano fattivamente adoperarsi per garantire al loro Labrador le migliori condizioni di crescita.

• Sul piano dell'alimentazione, il cucciolo
1. dovrà essere nutrito con mangimi di ottima marca che gli garantiranno una nutrizione equilibrata e completa evitando alimentazioni iperproteiche. Gli verrà data la quantità giusta di croccantini, valutata secondo la sua età, il suo peso e il suo metabolismo in modo che il cucciolo non si ritrovi mai né sottopeso, né soprattutto in sovrappeso. Pesarlo settimanalmente sarà sufficiente per controllare che la sua crescita sia regolare e armoniosa.
2. In caso di mangimi premium dove tutto è ben dosato per il fabbisogno dei nostri cuccioli, compreso il calcio e le vitamine NON gli verranno somministrati integratori di calcio o di vitamina D. Questa prassi è stata consuetudine fino a un decennio fa anche se taluni veterinari la continuano a proporre ancora oggi. L'uso di calcio in particolare può determinare anomalie nella crescita dell'apparato scheletrico tali da condizionare negativamente lo sviluppo complessivo del cucciolo e creare i presupposti per un suo disequilibrio da adulto. L'unica integrazione consentita è quella con condroprotettori.

• Per ridurre i rischi correlati ai cosiddetti fattori ambientali, il cucciolo:
1. dovrà fare delle piccole passeggiate quotidiane o meglio, se possibile, delle piccole nuotate in modo da rafforzare la sua muscolatura la quale ha il compito importantissimo di dare una mano alle articolazioni nel sostenere il corpo.
2. dovrà evitare soprattutto di fare movimenti bruschi o sbilanciati. Il concetto che non va mai dimenticato è che, quando cammina, tutto il peso del cucciolo si ripartisce correttamente sui 4 arti ma quando si muove in salita tutto il suo peso si distribuisce esclusivamente sulle anche e quando scende lo stesso avviene esclusivamente sui gomiti. In quel caso, anche e gomiti, sopportano quindi il doppio del peso per il quale sono dimensionati! Quando poi il cucciolo corre è come se il suo peso raddoppiasse, e in certe condizioni, secondo la velocità e la pendenza del terreno, può arrivare addirittura a triplicarsi !

Pertanto, ricordate che il vostro cucciolo:
• NON dovrà né saltare su, né saltare giù. Attenzione ai muretti, alle poltrone e ai divani di casa, ai tronchi e ai dislivelli nelle passeggiate nei boschi, ecc. Per farlo salire o scendere dalla macchina, sarà sempre il caso di prenderlo in braccio.
• NON dovrà assolutamente salire o scendere le scale. Fino all'età di 6 mesi compiuti, lo si porterà su e giù in braccio e, quando il suo peso sarà tale da rendere la cosa più problematica, lo si farà scendere o salire molto adagio, con l'aiuto del guinzaglio che andrà tenuto corto.
• NON dovrà correre o stazionare per lunghi periodi durante la crescita su pavimenti scivolosi (le mattonelle e i pavimenti in marmo lo sono, soprattutto quando sono bagnate o quando il cucciolo ha le zampe bagnate).
• NON dovrà correre come un pazzo, soprattutto su prati in discesa, e quando correrà a velocità normale e su un terreno stabile e sicuro (senza buche), lo dovrà fare in ogni caso per pochissimo tempo.
• NON dovrà correre nel buio perché potrebbe incontrare buche o traverse che rischia di non vedere in tempo per evitarle.
• NON dovrà passeggiare né correre sulla sabbia (spiagge) o su dei sassi (letti di fiume, sponde di mare, laghi, etc.) dove il terreno instabile non gli permetterà di posare appiombo le sue arti causando un artrito che logorerà sue articolazioni.
• NON dovrà mai giocare con cani più grossi di lui che rischiano di urtarlo in malo modo o "montarlo" (segno tipico di dominanza da parte del cane più grande): risparmierete così che le sue anche debbano sopportare il peso di un altro cane più pesante di lui.
• NON dovrà essere tirato per le zampe o preso in braccio in malo modo.

CONCLUSIONI:
Molte delle cose che avete letto sinora paiono ovvie... ad una persona responsabile ed intelligente. Sarebbe allora ovvio anche crescere con responsabilità il proprio cucciolo, gestire con attenzione il movimento che fa e la sua alimentazione, sottoporlo a controlli radiografici a 3-4 mesi e a 6 mesi per i controlli di routine.
E' un essere vivente... un nuovo membro della famiglia, in certi momenti trattato "come un figlio" e per quanto riguarda la sua crescita invece solo come un "figliastro"... una gestione oculata e controlli periodici aiutano a prevenire la maggior parte dei problemi e, laddove emergano, una diagnosi precoce spesso ci aiuta a "recuperare" il cane senza interventi chirurgici, gestendo semplicemente alimentazione e movimento del cucciolo oltre che permettere, ove necessario, interventi meno invasivi, un migliore recupero e costi decisamente inferiori.