LA DISPLASIA DEL GOMITO NEI RETRIEVERS

DEFINIZIONE
La displasia del gomito (ED dall'inglese Elbow Dysplasia) é una malattia scheletrica del periodo dell'accrescimento del cane caratterizzata dal conseguente sviluppo di artrosi. II termine displasia del gomito indica uno sviluppo anomalo dell'articolazione del gomito che comporta lo sviluppo di artrosi indipendentemente dal problema specifico che ha colpito il comparto articolare.
Le principali lesioni primarie, causa di ED, sono: la frammentazione del processo coronoideo mediale dell'ulna (FCP dall'inglese Fragmented Coronoideal Process), la incongruenza articolare (INC dall'inglese Incongruity), l'osteocondrite dissecante del comparto mediale del condilo omerale (OCD dal latino Osteocondritis dissecans) e la mancara unione del processo anconeo dell'ulna (UAP dall'inglese Ununited Anconeal Process) (tab. 1).

CAUSE DELLA DISPLASIA DEL GOMITO
Le cause di queste patologie primarie non sono ancora state definitivamente chiarite, ma sono chiamati in causa due fattori: l'osteocondrosi e la crescita asincrona di radio e ulna. L' osteocondrosi é una malattia in cui si ha un'alterazione nel processo di ossificazione encondrale, vale a dire che a livello di cartilagine articolare, durante la crescita dell' osso, la cartilagine non si trasforma in osso in modo adeguato. La crescita asincrona di radio e ulna, anche per un breve periodo dell'accrescimento del cucciolo, può alterare la distribuzione del carico del peso corporeo trasmesso dall' omero a livello articolare e quindi portare ad uno sviluppo anomalo del gomito stesso. Un ritardo di crescita dell' ulna rispetto al radio può favorire la mancata unione del processo anconeo per la pressione esercitata dal radio, maggiormente sviluppato, sul condilo omerale che si trasmette poi sullo stesso processo anconeo. Viceversa, un ritardo di crescita del radio rispetto all' ulna può favorire la frammentazione del processo coronoideo per la concentrazione delle forze di carico dell'omero sullo stesso processo coronoideo. Entrambe queste lesioni portano inevitabilmente ad instabilità e/o incongruenza articolare e successivamente ad artrosi.

INCIDENZA DELLA DISPLASIA DEL GOMITO NEI RETRIEVERS
Questa malattia é stata diagnosticata in oltre 70 razze canine di media e grossa taglia; il Labrador retriever ed il Golden retriever sono fra le razze più colpite con prevalenze che si aggirano intorno al 12% dei soggetti in numerosi paesi del mondo mentre il Chesapeake Bay retriever ed il Flat Coated retriever hanno una prevalenza di questa malattia rispettivamente del 6,1% e 1,3% (tab. 2).-

A tutt' oggi non sono stati ancora identificati i geni portatori di quest'importante malattia e, quindi l' unico modo di selezionare i cani per la riproduzione consiste nel controllarne il fenotipo (ciò che della malattia si rende manifesto), sulla scorta della convinzione che i soggetti sani siano portatori di pochi geni della malattia, che i soggetti subclinici siano portatori di un numero maggiore di geni della malattia e che i soggetti che zoppicano o che hanno zoppicato nel corso della loro vita siano i portatori del maggior numero di geni della displasia del gomito. Hanno grande importanza nello sviluppo della malattia anche le componenti ambientali (stile di vita del cane, far fare giochi non troppo irruenti ed evitare traumi durante giochi con cani più grandi e pesanti, evitare di far salire e scendere il cucciolo da sedie e divani ed assolutamente non far fare le scale sino ai 6 mesi di vita, ecc), nutrizionali (evitare alimentazioni iperproteiche) ed il rapido accrescimento: tutti questi fattori possono influenzare pesantemente lo sviluppo della patologia Da qui deriva l' importanza del controllo del maggior numero possibile di parenti e discendenti dei soggetti scelti per la riproduzione (Valore riproduttivo, dall' inglese Breeding Value).

CLASSIFIC4ZIONE E DIAGNOSI UFFICIALE DELLA DISPLASIA DEL GOMITO.
L' IEWG (International Elbow Working Group) é un organismo Internazionale, composto da specialisti di tutto il mondo, che si occupa, dal 1989, di studiare le cause di questa malattia e di mettere a punto le strategie per diminuirne la prevalenza nelle diverse razze affette. La CE.LE.MA.SCHE e la FSA organizzano in Italia il controllo della displasia del gomito essendo Centrali di Lettura accreditate a livello Europeo. Lo screening radiografico, meglio se eseguito su larga scala, può consentire la selezione di soggetti portatori di un basso numero di geni della ED. La gradazione prevede 4 gradi di malattia (0, B/L, 1, 2 e 3) ed un grado di normalità (grado 0): maggiore é l' artrosi e maggiore sarà il grado di ED. Il protocollo di indagine prevede che le radiografie ai gomiti vengano eseguite non prima del compimento del dodicesimo mese di vita senza limiti di età massima. Lo studio radiografico, da effettuarsi in narcosi, può essere eseguito nei Retrievers al compimento del dodicesimo mese di vita, in concomitanza con lo screening per la displasia dell'anca. Lo studio radiografico per la displasia del gomito prevede l' esecuzione di una radiografia in proiezione mediolaterale flessa a 45 gradi per ogni gomito (proiezione necessaria per evidenziare con precisione le alterazioni artrosiche in corrispondenza del processo anconeo dell'ulna).
Il grado finale di displasia del gomito del soggetto esaminato é dato dal grado maggiore di displasia riscontrato per ciascun gomito. Ciò significa, ad esempio. che in caso di grado 3 del gomito desto e di grado 0 del gomito a sinistro il cane viene giudicato come ED di grado 3. Il grado 0, B/L ed 1 sono quelli indicato per la riproduzione. I gradi 2 e 3 (cioé con artrosi da significativa a grave), non sono invece mai indicati per la riproduzione.
Il risultato definitivo, emesso dalla Centrale di Lettura, é accreditato a livello internazionale e ciò può consentire gli scambi dei migliori soggetti per la riproduzione con gli altri paesi.

PREVENZIONE DELLE LESIONI ARTICOLARI DA DISPLASIA DEL GOMITO
Nei casi di incongruenza articolare, il trattamento chirurgico, eseguito precocemente, può restituire la congruenza anatomica e rallentare o arrestare l' evoluzione della degenerazione artrosica. Per fare ciò é necessario eseguire degli screening clinici e radiografici precoci all' età di sei mesi e nella stessa occasione é possibile abbinare lo screening radiografico preventivo per la displasia dell' anca. Spesso, poche settimane o pochi mesi d'incongruenza possono portare l' artrosi a livelli tali da invalidare il successo di qualsiasi eventuale trattamento chirurgico; da qui deriva l'importanza della diagnosi precoce che garantisce ove necessario, interventi meno invasivi, minori costi e miglior recupero del soggetto.. Nei casi cronici, ossia nei casi in cui l'artrosi abbia già compromesso la funzionalità dell' articolazione del gomito, l' unica soluzione terapeutica rimane quella conservativa a base di farmaci in grado di combattere l'infiammazione ed il dolore, della riduzione del peso e del controllo dell'attività fisica in attesa che venga studiata e prodotta una protesi artificiale da applicare nei casi più gravi.

CONCLUSIONI
La selezione di soggetti controllati e negativi da tale patologia. risulta essere valorizzante ai fini selettivi e migliorativi di queste razze anche nell' ottica di effettuare scambi " genetici" con i paesi nord-europei che già da alcuni anni indirizzano la selezione in tal senso.
Schema della gradazione della displasia del gomito secondo l'IEWG. Il gomito definito normale non deve presentare alcun segno di artrosi (semaforo verde per la riproduzione). I cani con almeno un gomito con displasia di grado 1 (artrosi con osteocondrofiti con altezza inferiore ai 2 mm) sono ancora ammessi alla riproduzione (semaforo giallo per la riproduzione). I soggetti con almeno un gomito con displasia di grado 2 (osteocondrofiti di altezza compresa fra i 2 e i 5 mm) o di grado 3 (osteocondrofiti più alti di 5 mm) non dovrebbero essere ammessi alla riproduzione (semaforo rosso per la riproduzione).