Parvovirosi

A volte ci chiamano persone che hanno preso il loro cucciolo "chissà dove" e che hanno dovuto fare la terribile esperienza di veder morire un cucciolo di parvovirosi… eccovi qualche informazione in più su questa brutta infezione…

La gastroenterite emorragica del cane è una malattia infettiva altamente contagiosa, caratterizzata principalmente da diarrea emorragica, vomito incoercibile e ridotta capacità a combattere le infezioni che può portare a morte l'animale in 24-72 ore dall'inizio della sintomatologia. È una patologia sostenuta da un Virus della famiglia Parvoviridae, genere Parvovirus. I virus appartenenti a questa famiglia possono colpire numerosi animali e dare, di conseguenza, forme morbose specifiche, quali:
Parvovirosi canina
Panleucopenia del gatto
Parvovirosi dell'uomo (6^ malattia)
Enterite del visone
Ipofecondità della scrofa
Forme enteriche dei vitelli

Si tratta comunque di virus specie-specifici, quindi non trasmissibili se non ad animali della stessa specie. Per quanto riguarda il Parvovirus canino, risultano sensibili oltre al cane, anche volpe, lupo, procione coyote e dingo.

Epidemiologia
La diffusione può avvenire per contagio diretto o indiretto, sembra che la malattia sia più frequente nel periodo compreso fra Ottobre ed Aprile. L'animale infetto elimina il virus attraverso gli escreti e i secreti (feci, muco, etc.) in grande quantità, prima della comparsa dei sintomi clinici. Il virus è notevolmente resistente nell'ambiente, anche per 5-6 mesi, una volta eliminato con le feci.

E' anche dimostrato il passaggio per via transplacentare, quindi da madre infetta (non vaccinata regolarmente) a figlio.

Sintomatologia
Periodo d'incubazione: 3-5 giorni (dall'infezione alla manifestazione dei sintomi)

Forme cliniche:
Forma cardiaca (Cuccioli nati da madri non regolarmente vaccinate)
Caratterizzata da miocardite acuta; mortale per i cuccioli di 4-6 settimane.
Forma digestiva
Caratterizzata da diarrea talvolta emorragica, vomito, depressione del sensorio, febbre e disidratazione, la temperatura può anche rimane normale o subnormale.
Forma asintomatica

Caratterizzata da sola depressione e/o anoressia; questa forma si verifica spesso in cuccioli dove la presenza di anticorpi materni ostacola l'immunizzazione con i vaccini, ma che allo stesso tempo non è in grado di bloccare l'infezione da strada. Si osserva leucopenia e si ha eliminazione virale.

Terapia
In caso di sviluppo di malattia, l'intervento del medico veterinario consiste nell'impostare una terapia di supporto, affinché non ci sia un decadimento delle condizioni generali del soggetto, cosa non facile se si considera che non si tratta di una terapia specifica contro il Virus (eziologica) ma solo sintomatologica.

La più alta percentuale di mortalità dovuta a questa malattia è causata da uno stato di disidratazione acuta, che si verifica nelle prime 24-48 ore dalla comparsa dei sintomi. Tali volumi di liquidi devono essere costantemente ripristinati con la fluidoterapia per via endovenosa lenta (l'unica efficace in caso di disidratazione, in cui il circolo periferico è notevolmente ridotto).

Data l'impossibilità ad attuare una terapia eziologica, è quindi fortemente consigliata la regolare vaccinazione sia del cucciolo quanto dell'adulto.

La vaccinazione
Perché, pur avendo vaccinato il mio cane, ha contratto la malattia?
Innanzitutto bisogna chiarire che quando la vaccinazione viene correttamente effettuata da un medico veterinario, questa è un'eventualità piuttosto rara, riferibile alla varietà biologica dei singoli soggetti, i quali possono reagire in maniera differente alla somministrazione del vaccino. C'è anche da considerare che vi sono malattie, come la Coronavirosi, che possono dare una sintomatologia molto simile.

Il discorso è differente quando la vaccinazione viene effettuata in modo non corretto, spesso non da personale medico, utilizzando protocolli e vaccini ormai superati, che quindi non possono garantire un'adeguata risposta immunitaria, anzi può succedere che l'interferenza con gli anticorpi materni causa una diminuzione delle difese immunitarie del cucciolo, mettendone a rischio la salute.

Il protocollo vaccinale è stato rivisto negli ultimi anni ed è stato ampiamente dimostrato che gli anticorpi materni possono interferire con la vaccinazione fino all'età di 4 mesi e mezzo. Questo comporta che la vaccinazione deve essere effettuata a partire dal 60° giorno di vita, con richiami vaccinali a distanza di 21 giorni fino al compimento della 18^ settimana, affinché vi sia una adeguata risposta immunitaria nel cucciolo. Successivamente bisogna effettuare richiami annuali per tutta la vita del soggetto.

In soggetti a rischio (come trovatelli, cuccioli di importazione o nati da madri non regolarmente vaccinate), la somministrazione del primo vaccino dovrebbe essere anticipata al 45° giorno, per poi effettuare richiami fino al compimento delle 18 settimane di vita.

s I soggetti vaccinati con vaccino vivo attenuato in età inferiore alle 4 – 5 settimane di vita possono contrarre una miocardite da Parvovirus che può causarne anche la morte, quindi è vivamente consigliato far effettuare la vaccinazione ad un medico veterinario ed evitare il "fai da te".